Spazio DirSI

immagine stilizzata di persone che aiutano un bambino e una persona disabile

Richiesta modifica atti indirizzo “InAut”

Con una richiesta ufficiale alla Regione Toscana di modifica degli atti d’indirizzo riguardanti “InAut”, lo Spazio DirSI – disabilità in rete a Siena, si è fatto portavoce di numerose famiglie nella richiesta di reintroduzione della possibilità di ricorrere a una cooperativa sociale o realtà associativa convenzionata anche per il progetto InAut, affinché queste persone possano tornare ad individuare con facilità gli assistenti personali.

Questo il testo della richiesta:

“[…] scriviamo dalla rete di associazioni Spazio DirSI – disabilità in rete a Siena, una realtà nata a fine 2020 grazie
al bando RIESCO – sosteniamo chi sostiene – della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
La rete associativa nata dalla progettazione è formata da diversi ETS che si occupano di disabilità motorie, sensoriali, mentali e psichiatriche.
Sin dall’inizio della nostra attività, abbiamo attivato uno sportello di ascolto dedicato alla disabilità, con
accesso telefonico e email, per accogliere i bisogni espressi dalle persone e dalle famiglie e cercare di
rispondere attraverso una connessione sia interna alle associazioni, che esterna attraverso il collegamento
con il servizio pubblico, mediante un protocollo di intesa che ci mette in relazione con le Società della
Salute e l’Azienda Sanitaria Locale.

Attraverso questo punto di ascolto, abbiamo raccolto il disagio di numerose famiglie allorquando, con le nuove Linee e Atti di indirizzo per la Vita Indipendente e le Disabilità Gravissime, sono state modificate le
possibilità di reperimento dell’Assistente personale, per i progetti Vita Indipendente, InAut e Gravissime Disabilità, negando la possibilità di ricorrere ad una cooperativa sociale o ad una realtà associativa
convenzionata attraverso la rimozione del punto:
– personale di cooperative sociali o di associazioni accreditate/convenzionate con l’Azienda USL o
con l’Amministrazione Comunale, con il quale la persona intrattiene un rapporto contrattuale
diretto.
che era presente nelle precedenti Linee e Atti di indirizzo.
La reintroduzione della possibilità facoltativa di ricorrere “all’acquisto, presso soggetti accreditati ai sensi della L.R. 82/2009, di prestazioni e servizi alla persona”, attraverso la Delibera 117 del 07/02/2022, rimuove il problema solo in parte, poiché rimane fuori dalla modifica il progetto InAut.
Per le famiglie beneficiarie del progetto InAut, le difficoltà riscontrate nel reperire il personale disposto a un contratto di assistenza sono notevoli, soprattutto nel caso in cui il contributo concesso consenta un’assunzione di poche ore a settimana. Le persone che, di solito, si rivolgono alle cooperative o alle associazioni hanno cercato per mesi un assistente da assumere, ma senza successo.
Togliendo la possibilità di accesso al personale delle cooperative, a queste famiglie viene indirettamente negato il contributo concesso, trovandosi nell’impossibilità di regolarizzare il rapporto di lavoro.
Non aiuta il ricorso, tentato su più fronti, alle Agenzie per il lavoro, che non sono preparate all’arrivo di una
tale richiesta di assistenti.
Stupisce che questa modifica sia stata proposta proprio in questo momento durante il quale, a causa del rischio di infezione da coronavirus, in caso di contagio dell’assistente personale, la famiglia rimane priva di assistenza, mentre attraverso la cooperativa ci sarebbe la possibilità di sostituzioni.
Con la presente, dunque, lo Spazio DirSI – disabilità in rete a Siena, si fa portavoce di numerose famiglie nella richiesta di reintroduzione della possibilità di ricorrere a una cooperativa sociale o realtà associativa convenzionata anche per il progetto InAut, affinché queste persone possano tornare ad individuare con facilità gli assistenti personali.”

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